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RACCONTO DI DUE CITTA

DI JOHN PLUMMER // FOTO PER CONCESSIONE DI SERGE CAMAROU

Il rispetto per il duro lavoro che c’è dietro spesso non si tramuta in apprezzamento per il risultato finale. Si tratta di un’opinione comune e comprensibile, se non fosse che non tiene conto del fatto che, ai massimi livelli del body-building, ci sono molti atleti di successo il cui fisico sa abbinare l’estetica ai muscoli. Serge Camarou ne è un esempio perfetto.

Nato in Francia, si è trasferito in Inghilterra nel 1994. Ha vissuto a Parigi e a Londra, ma il salto di qualità, a livello fisico, l’ha compiuto nel suo paese d’adozione. Nel circuito UKBFF, organizzazione affiliata all’IFBB, ha vinto numerosi titoli importanti, sconfiggendo anche molti nomi importanti del body-building britannico nonostante fosse spesso il peso massimo più leggero in gara, a dimostrazione del fatto che in questo sport la mole non è tutto. Chiunque l’abbia visto gareggiare potrà confermare che possiede un fisico tra i migliori della Gran Bretagna e che, con qualche piccolo aggiustamento e un’alimentazione adeguata, ha le carte in regola per aspirare al titolo nazionale.

Tale traguardo, sfortunatamente per Serge, non si è ancora concretizzato. Finora si è sempre qualificato per i Campionati britannici con un fisico superlativo, che lo conduce in finale, per poi fermarsi a un passo dalla meta. Ammette di non essere ancora riuscito a raggiungere l’apice della forma nei momenti decisivi. È frustrante per Serge, e deludente per i molti ammiratori di questo genere di fisico, che non sia ancora diventato professionista IFBB o campione nazionale, ma ciò non toglie che di sicuro è tra i migliori in Gran Bretagna: spalle ampie, braccia formidabili e addominali tirati e cesellati. Ha massa a sufficienza per soddisfare i gusti dei fanatici di body-building, ma anche il tipo di linee capaci di affascinare il grande pubblico.

Di recente lo abbiamo incontrato per chiedergli di raccontarci la sua avventura nel body-building , il suo trasferimento in Inghilterra e i suoi progetti per il futuro. Era ancora in fase di recupero all’indomani dell’ultima delusione ai Campionati britannici 2009 UKBFF dove, nonostante la durissima dieta adottata per scendere sotto i 100 kg, non è riuscito a rientrare tra i primi sei nei pesi massimi. La delusione è stata tanto più cocente se si considera che sembrava avere le migliori possibilità di vittoria fino a questo momento. Per la prima volta, era stato imposto il limite di 100 kg per la categoria pesi massimi; al di sopra di tale soglia, c’era la nuovissima categoria super massimi. Essendo sempre stato tra i pesi massimi più leggeri, si pensava che, una volta sceso sotto i 100 kg, Serge sarebbe risultato tra i più grossi della sua categoria e che le sue forme avrebbero acquistato maggiore rilievo. Fatto sta che è sceso sotto i 100 kg ed ha esibito massa e forme gradevoli, ma purtroppo gli mancava la terza persona della trinità del body-building: un’eccellente definizione muscolare.

“Il titolo britannico – spiega – è una cosa che forse desidero troppo intensamente. Mi impegno così tanto che alla fine rovino tutto. Nelle gare di qualifica procedo in modo più sistematico, senza affannarmi, e ogni tassello va al suo posto, poi ai campionati britannici esagero con il cardio e il mio fisico si appiattisce. È questo il mio problema”.

Serge ha cominciato ad allenarsi coi pesi da ragazzo, quando ancora viveva a Parigi. Prima di allora era stato un abile kick-boxer. “A quell’età – racconta – ti piace girare per strada sentendoti un duro, poi ti accorgi che devi pagare il conto”. Aveva parenti a Londra, che andava a trovare per visitare il famoso festival di strada chiamato Notting Hill Carnival. “Londra mi sembrava molto diversa da Parigi, ed era più facile trovare lavoro. Così mi sono detto, ‘Perché non provare qualcosa di diverso?’”. In effetti, perché no? Ecco allora il trasferimento nel 1994, seguito da una sfilza di impieghi diversi per guadagnarsi da vivere - cuoco, addetto all’ingresso nei locali, guardia del corpo. Ha mollato il kick-boxing e continuato ad allenarsi coi pesi, finché hanno cominciato a notare il suo fisico. “Ho conosciuto uno che mi ha consigliato di gareggiare”, racconta. “È stato nel 1998 o 1999, ed è una cosa che ho preso subito molto seriamente. Quando trovavo un lavoro, controllavo che fosse in prossimità di una palestra, altrimenti rinunciavo”.

La sua prima esperienza agonistica di body-building non è stata della più felici: nel 2000, categoria esordienti allo Stars of Tomorrow, non si è neanche classificato. “Avevo trattenuto liquidi ed avevo un pessimo aspetto – commenta – Non sapevo ancora niente né di body-building né di diete pre-gara”. Nei quattro anni successivi ha gareggiato nella categoria under 90 kg, ma crescendo faticava sempre di più a rientrare nel limite, così è passato ai pesi massimi. Da quel momento, ha vinto varie gare UKBFF, tra cui i Campionati di Londra, i South-East e i West Midlands. Ora manca solo un buon piazzamento ai Campionati UK.

L’anno scorso è andato a nord, nella città di Leeds, per i North-East Championships. Pesava 106 kg e contava di qualificarsi nei super massimi per poi mettersi a dieta e rientrare nei pesi massimi alle finali, programma naufragato nel momento in cui si è scontrato con un TIR ultradefinito di nome Pat Warner, che lo ha battuto. La qualifica automatica è riservata al vincitore, ma molti pensavano che, riconoscendo il valore e le prestazioni di Serge, i giudici gli avrebbero fornito un invito, cosa che non è avvenuta. Lui ancora non ne capisce il motivo. “Me lo chiedo ancora – dice – Leeds era parte di un piano ben preciso. Mi rendo conto che non ero nelle migliori condizioni per vincere, ma pensavo di meritarmi la qualificazione”. Il risultato lo ha sconcertato. La settimana seguente è riuscito a scendere sotto i 100 kg e a vincere il titolo pesi massimi ai Midlands Championships. “Facevo cardio ogni mattina e ogni sera prima di andare a letto – racconta – Di solito faccio 45 minuti e basta, ma quella volta ho fatto sessioni da un’ora e mezza”. Alle finali, due settimane più tardi, ancora una volta appariva piatto.

Attualmente sta valutando se gareggiare o staccare nel 2010, ma in entrambi i casi continuerà ad allenarsi con il massimo impegno. Si allena cinque giorni alla settimana, allenando ogni gruppo muscolare una volta, a parte gambe e schiena che, essendo un po’ carenti, si sorbiscono tre sessioni ogni due settimane. “Da due anni – precisa – alleno le gambe due volte nell’arco di nove giorni perché sono ancora deboli”. Fuori stagione si affida prevalentemente ai pesi liberi per accrescere la massa muscolare, mentre preferisce le macchine in prossimità delle gare, quando l’obiettivo primario è la definizione. Normalmente fa quattro o cinque esercizi per i gruppi muscolari più grandi, come gambe, schiena e petto. Una tipica scheda per il petto comprende distensioni su piana, inclinata e reclinata e croci coi manubri. Per i gruppi muscolari più piccoli, tipo bicipiti e tricipiti, sono sufficienti due esercizi. “Prima facevo tre esercizi per bicipiti e tricipiti – osserva – ma mi sono accorto che così crescevano troppo velocemente”.

Le serie per esercizio sono tre o quattro, tendenzialmente con un numero abbastanza elevato di ripetizioni. “In palestra tutti mi evitano perché ne faccio un sacco – scherza – ma l’alto numero di ripetizioni mi serve a rimanere magro. Più ripetizioni significa più definizione; sono arrivato anche a 30 ripetizioni, ma adesso di solito faccio serie da 20, 15 e 10. Se non riesco a farne neanche 10, allora tanto vale diminuire il peso. La gente vuole mettere su massa. Alcuni fanno sei ripetizioni, ma io con lo stesso peso ne faccio 10. Oltre alla massa, m’interessa anche la forma e la definizione. Poi c’è l’alimentazione, 
che è molto 
importante”.

In ogni caso il ragazzo è capace di spostare carichi non indifferenti: 200 kg alla panca piana e 140 kg nelle distensio ni per le spalle. “Molti non si possono allenare con me perché i miei carichi sono troppo pesanti, eppure non sollevo pesi esorbitanti come certi bodybuilder – sostiene – Il mio punto debole è lo squat. Ho il posteriore un po’ tondo, così tendo ad inclinarmi in avanti ed è troppo per i lombari. Arrivo al massimo a quattro dischi per parte (180 kg compresa 
la sbarra). Uso pesi più elevati nei 
leg-press”.

Serge si mantiene piuttosto magro tutto l’anno. “Fuori stagione non supero mai i 115 kg. Non mangio molti grassi; a che serve essere tanto grossi se non è massa magra”. Consuma sei pasti al giorno, derivando la maggior parte delle proteine da pesce, manzo, pollo, tacchino e uova. “Li alterno per non stancarmi – spiega – ma di solito preferisco il manzo a pranzo e il pesce nell’ultimo pasto, perché è più leggero”.  L’alimentazione controllata gli permette di non ingrassare troppo e di non avere bisogno di molto lavoro cardio per mantenersi in forma.

Con una circonferenza non indifferente di 53 cm, le braccia sono il suo punto di forza. “Non le alleno nemmeno più in modo intenso, eppure continuano a crescere”, osserva. E il suo punto debole? “Le gambe, senza ombra di dubbio”, risponde. “Due anni fa, però, ho iniziato ad allenarle più spesso e da allora sono migliorato parecchio”. Serge non ha ancora stabilito quale sarà la sua prossima mossa. Ritiene di poter scendere anche quest’anno sotto i 100 kg, ma siccome continua ad accumulare massa, sospetta che potrebbe ritrovarsi nei super massimi. “Allenarsi tutto l’anno per accrescere i muscoli solo per perderli con la dieta è un po’ frustrante”, conclude. Le delusioni non gli impediscono di mirare in alto. “Il mio progetto a lungo termine è partecipare al Mr. Olympia. Se nel giro di cinque anni non ci arrivo, dovrò certamente lasciare”. Quel che è certo è che ha le forme giuste per farcela. Solo il tempo ci dirà se saprà mettere anche gli alti tasselli del mosaico al loro posto, ma sono in molti a sperare in un esito positivo, non fosse altro che per dimostrare che l’estetica riveste ancora un ruolo di primo piano nel body-building. M&F

Guardia del corpo e addetto all’ingresso

Serge ha lavorato come addetto all’ingresso in svariati locali notturni del West End londinese, collezionando parecchi aneddoti relativi a celebrità e clienti, tra cui Kate Moss, Ben Johnson e un’infinità di calciatori. Si è fatto fotografare insieme a molti personaggi famosi, tra cui Sting, Jamie Foxx e 50 Cent. Non molti sanno che era in servizio come guardia del corpo al Pangaea la sera del celeberrimo alterco tra il Principe Harry ed i paparazzi, tanto è vero che lo si vede in alcuni scatti. Secondo la versione di Serge, il Principe Harry si era divertito con gli amici e stava uscendo dal locale per tornare alla macchina, scortato dai suoi agenti di sicurezza. Siccome il locale era assediato dai paparazzi, Serge e i suoi colleghi li hanno aiutati a farsi strada. Ciononostante, alcuni dei paparazzi sono diventati aggressivi, hanno cercato di sbarrargli la strada e di attirare la sua attenzione urlando commenti offensivi per riuscire a fotografarlo ed avere materiale da vendere ai giornali e alle rubriche di gossip. Il Principe Harry ha raggiunto l’auto e chiesto di essere lasciato in pace. Allora un paparazzo, vedendo un finestrino abbassato, ci ha infilato il teleobiettivo per scattare una foto. Si è lanciato con foga tale da colpire la fronte del Principe, praticamente accecato dal flash. Il Principe ha perso le staffe e chiesto di nuovo di essere lasciato in pace, ma il paparazzo ha continuato a puntargli l’obiettivo in faccia e a scattare senza neanche scusarsi per averlo colpito. Da qui la reazione del Principe, che lo ha allontanato, scatenando il ben noto putiferio mediatico. Attualmente Serge lavora come guardia del corpo personale di vari clienti, tra cui uomini d’affari europei e indiani, reali dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi, celebrità che hanno bisogno di una guida affabile e informata su ciò che Londra ha da offrire e che, in caso di necessità, sappia gestire tentativi di aggressione. Serge lascia spesso intendere, scherzosamente, che sarebbe in grado di fornire ai media qualche dettaglio insospettato su personaggi famosi che sembrano avere grossolanamente frainteso.

Attore e modello

Serge è stato convocato per un provino con Danny Boyle, regista reso celebre dal film The Millionaire, per un ruolo in un nuovo progetto per il 2010. Ha preso parte ad un video promozionale per LA Fitness TV e a uno degli sketch del comico Justin Lee Collins per la sua serie trasmessa da Sky 1. Sulla scia di queste esperienze, Serge ha iniziato ad esplorare la possibilità di lavorare come attore e sfruttando la sua immagine. Insieme al suo agente Farai Msika, spera di smentire lo stereotipo diffuso riguardo ai possibili sbocchi professionali che si aprono ai bodybuilder, specialmente nel campo della recitazione televisiva e cinematografica. Il body-building, infatti, pur essendo uno sport fisico che richiede una sorta di “istinto assassino”, sviluppa un livello di disciplina e di equilibrio non indifferente per affrontare pregiudizi, giudizi e rovesci di fortuna di ogni sorta. Ecco perché Serge vuole di più. Per il 2010, spera di aumentare i suoi impegni per esibizioni come ospite e di lavorare come giudice e come tutor in una manifestazione panafricana di body-building che si svolgerà nel Ghana. Sta inoltre cercando di abbinare le sue competenze culinarie e di personal trainer per produrre una serie di DVD su fitness e alimentazione, rivolta a chi è alla ricerca di proposte alternative a quelle già note. È in preparazione un calendario di provini e audizioni nel corso di tutto l’anno, perciò rimanete sintonizzati in attesa di ulteriori aggiornamenti.

Arti marziali e altri sport

Per sette anni Serge si è dedicato con passione al kick-boxing, disciplina intrapresa a 10 anni quando viveva ancora nel suo paese d’origine, la Costa d’Avorio. I film di Bruce Lee e le arti marziali provenienti da Hong Kong andavano per la maggiore, ma Serge rimase affascinato dal kick-boxing perché rappresentava un miglioramento dinamico della boxe francese (savate), ed era un’arte marziale relativamente poco praticata al tempo, almeno fino alla fine degli anni ottanta, quando Jean Claude van Damme contribuì a diffonderla. Serge attribuisce la flessibilità e potenza su cui può contare nel body-building proprio all’allenamento sostenuto anni addietro per il kick-boxing, disciplina in cui ha vinto alcune gare locali prima di concentrarsi su atletica, pallacanestro e calcio, prevalentemente a livello scolastico. Ad un certo punto il body-building è diventato un ingrediente fondamentale dell’allenamento per questi sport, dato che Serge era molto magro e, per farsi valere, doveva temprarsi un po’. Con il tempo, mano a mano che il suo fisico prendeva forma e peso, a 18 anni è tornato in Francia, dove ha continuato sia ad allenarsi coi pesi che a giocare a calcio con gli amici. La sua carriera di bodybuilder è decollata sette anni più tardi quando, trasferitosi in Gran Bretagna, un amico in palestra gli ha fatto notare di possedere una muscolatura magra e una buona simmetria. Dopo una prima gara deludente, è riuscito a classificarsi tra i primi tre nella maggior pare delle competizioni successive.

Il Piano D’allenamento Di Serge

Lunedì - Quadricipiti

Martedì – Schiena e bicipiti

Mercoledì – Petto e tricipiti

Giovedì – Spalle, trapezio, polpacci e avambracci

Venerdì – Posteriori coscia

Sabato – Riposo, tranne in prossimità delle gare

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