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Gennaio 2011

GIORNO D’ALLENAMENTO: KAI GREENE

DI SEAN ANDROS // FOTO DI PAVEL YTHJALL

Il workout di Kai Greene 
per le gambe è una sinfonia. Non di quelle classiche 
che ricordano le opere di Beethoven o Mozart, quanto piuttosto una sinfonia di confusione organizzata 
straripante di furia e dissonanze. Ma anche armonia 
di serie, ripetizioni, muscoli e contrazioni che sanno creare musica bellissima.

Dirige la mente di Greene, e i muscoli sono 
l’orchestra; i pesi sono gli strumenti e la musica è il fisico che presenta in gara.

Greene è riuscito a sviluppare col suo corpo un livello di sintonia che è il sogno di qualsiasi bodybuilder. L’allenamento è il risultato di tale sintonia e della sua capacità di metterla a frutto in una specifica sessione. Cerca una sensazione e, quando l’ha trovata, va avanti. Dall’esterno potrebbero sembrare solo serie e ripetizioni, ma osservandolo con attenzione si scopre che Greene è intento a creare un capolavoro.

E allora seguite Greene mentre accresce, affina e perfeziona un paio di gambe tra le migliori dello sport. È giorno d’allenamento.

Articolo completo in questo numero - non lasciartelo sfuggire!

PIANIFICARE IN GRANDE

DI JIM STOPPANI E JOE WUEBBEN // FOTO DI PAVEL YTHJALL E KEVIN HORTON

C’è forse qualcuno che pensa che i migliori bodybuilder del mondo si affidino dall’inizio alla fine dell’anno agli stessi protocolli d’allenamento per acquistare massa muscolare disumana e poi scolpirla e cesellarla per le gare (sempre con lo stesso programma) nel tentativo di portarsi a casa i trofei più importanti? Beh, le cose non stanno esattamente così. Jay Cutler, Phil Heath e compagnia bella elaborano un piano annuale dettagliato tale da portarli all’apice della forma per il Mr. Olympia ed altre gare, proprio come fa Michael Phelps per le Olimpiadi o per i Mondiali. Se anche voi volete assomigliare un po’ di più a Cutler e Heath, cominciate a tracciare un piano dettagliato, che crei continuamente nuovi stimoli a cui il corpo deve adattarsi, per raccogliere alla fine risultati straordinari. E il meglio deve ancora venire: dopo 
si riparte per continuare a crescere. Lo schema di gioco che non delude mai si chiama periodizzazione.

Articolo completo in questo numero - non lasciartelo sfuggire!

NUMERO 13

DI GREG MERRITT // FOTO DI BILL COMSTOCK

“IL TUO MEGLIO VA BENISSIMO!”, tuona una voce dal pubblico dopo l’intervento di Phil Heath alla conferenza stampa del Mr. Olympia. Trentaquattro ore più tardi, Heath è al centro della scena insieme a Jay Cutler – suo grande amico e mentore, nonché quattro volte Mr. Olympia e campione in carica – e prima dell’ultima posa, batte le mani assaporando il momento che sogna da circa un decennio. Il largo sorriso del Dono, quello che tutti conosciamo, gli illumina 
il volto mentre esegue la most-muscular, spazzando via qualsia-si possibile dubbio residuo e mostrando a tutti – giudici, giornalisti, fan e critici – nell’Orleans Arena e nel mondo intero del body-building che questo è il suo momento, che la scena gli appartiene, come presto sarà suo il titolo. Sarà il numero 13.

Articolo completo in questo numero - non lasciartelo sfuggire!

Sempre in questo numero

  •  ALLENAMENTO E NUTRIZIONE
  • 70PIANIFICARE 
IN GRANDE
  • 88QUESTA È... SPARTA!
  • 96 GIORNO D’ALLENAMENTO: 
KAI GREENE
  • 106SCULTURA CLASSICA
  • 116H.U.G.E.®: 
PRINCIPI WEIDER – ALLENAMENTO OLISTICO
  •  APPROFONDIMENTI
  • 52INTERVISTA A 
MR. OLYMPIA: 
PHIL HEATH
  •  AGONISMO
  • 26NUMERO 13
  •  RUBRICHE
  • 10LA PAGINA DI JOE
  • 12HARD TIMES
  • 18LEZIONI DI CRESCITA
  • 60A RIPENSARCI
  • 124IMPARA A CRESCERE